Non può lanciare versi sulla persona che beve

ATESBOCEGI 6 SUB ITA(puntata intera)

Come guarire lalcolismo senza la conoscenza del paziente un appezzamento

Poesie di Jacqueline Mi √Ļ. The most of me is in a book unwritten. The most of me is dream. Da Lettere dal Silenzio Se tutto √® un sogno allora perch√© non lasciare al desio, la fiamma che rende forte di un non pu√≤ lanciare versi sulla persona che beve il nostro esistere. Gli uomini dotati di grande intelletto hanno paura che i loro sforzi di migliorare se stessi ed il mondo, siano vanificati dalla menomazione spirituale di chi ha smesso di rendere possibili i propri sogni.

Da Lettere dal silenzio Nostromo Eccomi tumulto! Io sono di quella pasta modellata per reggere il male e alle schiere dei violenti io alzo scudo con ogni briciola di luce che in me fa casa, la stessa verso cui dirigo chiglia dal mare dei sogni. Eccomi mostro! Eccomi amore! Da Lettere dal silenzio La parola tesoro il verbo silenzio avere alla leggenda i passi Da Lettere dal silenzio quelle cose che nutrono i sogni E' una forza spinta oltre il nostro sterno, la volontà di credere senza una prova in quelle cose non può lanciare versi sulla persona che beve nutrono oggi i sogni che fa volare l'amore anche se in catene.

Lettera a un amico Le volte in cui penso a te amico mio, il foglio di carta diventa una via in salita il monte che ti non può lanciare versi sulla persona che beve stretto, e diventa per amor tuo una sfida. A volte mi basta un sogno per sedermi nella comoda poltrona dell'immortalità. Da Lettere dal silenzio Una infinità di mondi Quando sogno, smetto di aver paura. Quando sogno, le ferite di tutte le cadute guariscono.

Non pu√≤ lanciare versi sulla persona che beve sogno, trovo risposte migliori alle domande senza senso di alcuni che balbettano con l'immaginario. Da Lettere dal silenzio Gli ideali sono quelle bandiere dello spirito che sventolano libere, anche quando i forti venti dell'esistenza sventolano contro. Cosa amiamo pi√Ļ di noi stessi? L'amore per noi stessi non sia una barriera ma una porta aperta ai sentimenti verso i nostri simili e a quelle conoscenze che salvano dall'estinzione la nostra specie.

Davanti all'ignoto, l'insieme è una forza devastante. Io Ti amo donna. Io Ti amo donna Io Ti amo quando la mia costola rotta mi ricorda il dolore, quando inciampi con furia nel tuo fragile mondo, io ti amo quando ti desti cercando di ricordare i sogni e ti amo quando tu mi detesti.

Sei vivace quanto, basta per dare torchio a un motore, fai rabbrividire la stanza coi tuoi passi svelti a torturare il silenzio in sincronia con ogni mia paura.

Tu danzi sui miei fremiti, non può lanciare versi sulla persona che beve le mie ossa adagi il peso e lasci nel ricordo orma, per essere sicura tenere in fuoco le mie carni. Sirena tu corri libera per tutte le stanze di questa anima condannata a lussuria e rubi al corpo ogni desio come il fuoco la pace dei diavoli. Perché diventiamo fiamme nel bisogno sappiamo alzarci sopra ogni putrida condanna e voliamo con la fede verso un dove non manchi mai al cuore immensi oceani.

Non un rumore, nulla. Vigila il gufo il vortice freddo, qualche ramo tremolo sotto le stelle ride la Luna agli occhi sognati. Mezzanotte e fantasmi davanti alla porta, un ticchettio coi brividi del sognatore un volo oltre lo spazio della paura qualcosa ti guarda e tu fermi il respiro. Balla con me, mio dolce fantasma, balla amore il sogno di ieri, avvolte le labbra nelle dolcezze dei baci rimasti sospesi al tempo. Un valzer antico per questo cuore, resta aspro il gelo nell'ora pi√Ļ tarda la neve s'illumina e balliamo sospesi alle scintille azzurre nel giardino silenzio.

Non un rumore, nulla, solo una danza coreografie geografiche d'emozioni tu mi stringi il petto ed io tremo, avvolto nel vortice delle tue strenne. Sei solo un'idea per me è speranza, mai saturo è il sogno di questi momenti vorrei trattenerti per sempre ma posso? Ogni notte aspetto la scia delle chimere.

Danzo e il fuoco investe l'inverno, sono blu, tu non pu√≤ lanciare versi sulla persona che beve blu il mondo √® in fiamme, c'√® un amore che spinge alla luce la stella mentre i fiocchi cadono gi√Ļ dalle mani di angeli. Non un rumore, nulla, soltanto un sogno. Apro gli occhi e colgo la pace, qualcosa si muove dall'oscurit√† verso i miei occhi Se tutto √® un sogno, allora perch√© non lasciare al desio, la fiamma che rende forte di un ideale, il nostro esistere?

Amore fugge la condanna a morte del Poeta e vi auguro di stare immortali nei vostri scritti, prodi, come quelli che spingono il coraggio ogni giorno, pur di toccare con umano cuore, l'Infinito.

Poeta rapito dall'estro prima del decollo dal suo immaginario verso l'astro chiamato Infinito. Vela spinta all'astro Sogno dall'ego solitario di un divoratore di stelle che ha provato l'amore prima di lanciarsi verso l'infinito.

Eccomi tumulto! Oh, tu boato che digrigni i denti alle mie vele, non sar√† il saettare del lampo a bruciare questa memoria, dove pi√Ļ alta fiamma regge gli ideali non meno cari al uomo di uno che vuole toccare nella vita, l'alto. Sirena tu togli il brivido al buio, seduta in un remoto pensiero d'amore, rapita dall'estro del mio ego infelice che posa nudo davanti ai tuoi occhi. Sirena che lasci l'impronta sul verbo, prima che baci con dolce parola le labbra, togli dal cuore l'artiglio di Morte e lascia che ti innalzi tra gl'immortali.

Di il mio nome! Qual è il mio nome???! Grida il mio nome! Fottuto bastardo tu davvero non sai il mio nome. Dite al mondo che pur ferito il Re è vivo spade in carni non tolgono i respiri ai leoni ricchi di ruggiti dite ai nemici di tremare poiché quello caduto oggi è già in marcia tutti i flagelli contro aditi al mio cuore fiumi in piena torrenti furiosi s'apriranno mesti al passo di questo che ancor forte nel suo buon principio battaglia sofferenza per spazzare diga ai chiari astri.

Dimmi stella perché il mio cuore brucia? Parlami buio di tutte quelle ombre nel mio futuro, dei pali dell'impossibile sulla mia strada. Parlami della libertà di cui alcun uomo coglie i frutti e della miseria dell'innocente. Scendete astri dal vostro illustre trono negli occhi del mortale che fissano già l'oltre e non per ambiziose spire spronate da superbia ma dal volere di un bene che tolga al male i freni!

Gestante è la speranza in ogni punto di questo che per natura serve il bene, oh stella cara all'uomo perché pura, spezza davanti ai miei passi i confini! Esco roccia e non caduto da questo aspro inverno, contrasto l'astio delle incertezze con il furore e non mi piego timido ai tempi incerti ma resisto in credo con occhi specchio di proba bandiera!

Quel vortice di vento che porta avanti l'uragano è l'ardire in questo che ancora sente il peso dei battiti bruciante per i sogni che scaldano i loro corpi nella tua fiamma. E se perduto il ragionamento della buona stella, io guardassi sempre avanti oltre il muro che poca importanza avrebbe se di cemento, di nuvole o acque? In quel lontano punto dove l'uomo ritrova la sua anima io sono certo d'incontrarti. Non odi il vento che geme alle tue finestre, corsaro coraggioso sul mare d'aria, avanza prima calmo poi furioso, come i miei battiti?

Non vedi il nero delle ostili nubi, cecchini attenti a cancellare le stelle, dal candido azzurro, nido notturno a Luna? Il mio amore sarà una stella per ogni giorno di buio che potrai mai trovare nella tua non può lanciare versi sulla persona che beve.

Sarà un faro per ogni volta che ti sentirai in mezzo a una tempesta e alla deriva. Dimmi gigante piumato, dov'è il mare? Il mare, audace marinaio, è oltre il guado di tempesta che spacca il cuore allo scoglio senza temerne i lamenti. Il mare è dove il tuo battito trova coraggio e spreme dai venti ogni forza per portare avanti i temerari sulle loro chiglie quando la vita in loro cerca nuovi ideali.

Il mare √® sotto i tuoi occhi che camminano leggeri fino alle stelle per poi tornare pieni di luce e con un sogno non pu√≤ lanciare versi sulla persona che beve fregi il grande albero di illustre bandiera. Il mare √® dentro ognuno di noi un essere che scende nel pi√Ļ profondo dell'immaginario dove trova l'uomo che non lo teme e che lo naviga fissando il sorriso d'ogni stella. Il mare √® nell'aria che respiri un paradiso che non ti chiede di usare le ali e che quando sei sconfitto ti offre le sue rive per mettere in forze l'amore per l'incerto.

Il mare, albatro, si alza in onda fino al sogno, ti ossessiona e ti infetta il sangue col desiderio di branchia. Il mare te lo senti arrivare dentro con una marea che ti forza ogni riva di ragione e sprona non può lanciare versi sulla persona che beve tuo essere a sfidare i venti fino al tetto del sale che oltre non trova volo.

Il mare √® tutto quello che rende meno fragile l'ego appena apri l'ala non pi√Ļ non pu√≤ lanciare versi sulla persona che beve il despota cielo ma sopra i liberi flutti. Il mare √® in noi una forza che nulla dell'uomo potrebbe superare e di questo regno siamo i signori noi - figli del coraggio. Tu non provare a resistere - dal frantumare il vento sopra la coppa blu - salda al suo fondale, tu non resistere nemmeno al fascino dell'onda ma libera le tue vele per i pi√Ļ forti abbracci.

Seppur è onda, al calmo cerco tregua, dopo la stanchezza. Dolce sopir la vita guado ai sogni. Ho i sogni nelle vene al posto del sangue e strade scolpite sulla pianta dei piedi che portano all'oltre ho un palazzo di nuvole sopra il cuore dove ogni tanto scende la pioggia per rinfrescarmi i battiti.

Tu sai che non dormo e non mi consumo per le cose da poco. Ardo di un non può lanciare versi sulla persona che beve che compensa tutte le paure quelle dell'uomo quelle del domani quelle del vuoto e mi nutre le vele di orizzonti che prima di finire si fanno amare. Tu mi conosci. Sai che mi specchio nella tempesta e mi consumo per attraversarla anche quando lei striglia i venti a inseguirmi dentro il corpo.

Tu non può lanciare versi sulla persona che beve che non guardo indietro e non misuro la profondità del mare con gli occhi io non mi alzo in punta dei piedi per toccare il cielo ma resto fisso davanti al punto di luce che mi rischiara finché l'onda mi porterà avanti pur tremando ma senza smezzarmi il fuoco.

Una vela sul mare ho una poesia nascosta nei polmoni dove il vento soffia piano e dove la luce del sole arriva con l'alba appena i sogni diventano farfalle e temo di nascondermi dentro la parola per non sembrare affaticato dagli anni e temo di essere un uomo infantile solo perché mi piace giocare restando muto. Mare, alba, amore. Se penso all'alba, al mare, all'amore non ho mai superato la adolescenza mentre non può lanciare versi sulla persona che beve le altre cose vivo come un dinosauro con i segni sul cuore dei conflitti.

I non cado a terra da sconfitto e non rido nella vittoria, ma passo attraverso la vita cercando le fiamme per restare sveglio nelle ore che gridano sogni. Ho un lungo notturno di volo con alti e bassi d'umore sono uno come tanti nella mischia che aspetta dal mazzo di carte il suo Jolly. Un albero nella nebbia è sempre alto e come gli invisibili ed eccomi qui, a chiamare con forza quel cielo che io potrei anche sorreggere se solo volessi crederci.

Le salite Le salite hanno le domeniche ferme sul calendario. Ti chiamano per arrivare, dicono, dove non √® mai riuscito ad arrivare alcuno poich√© √® compito dei sogni spingere avanti i pazzi sulla via pi√Ļ aspra della vita. E se hai i venti contro? Imparerai a contare le stagioni per sopportare il dolore e la fatica che dicono sempre, rendano forti quelli che tirano avanti senza mai guardarsi indietro.

Le pianure hanno i giorni veloci non può lanciare versi sulla persona che beve calendario, si scusano col peso dei ricordi rimasti a fissare gli inverni restii al progresso verso una vera primavera.

E se non ti bastasse la calma, girerai intorno alla tua voce per maturare dei sogni che sostituiscano le vere grandi salite verso un punto dove hanno approdo solo i forti. E' questo fuoco che oggi chiamo vita non può lanciare versi sulla persona che beve perennemente cercando luce.

E' questo attimo nel tratto del respiro che grida in non pu√≤ lanciare versi sulla persona che beve forza l'esistenza. Qualcosa da lasciare? Una scintilla che nutra d'ogni altrui respiro, il fuoco. Sparta ha sepolto gli eroi, i nemici sono rimasti campane nei muti giorni della Domenica che ci svende per aver peccato. La pace √® virt√Ļ, ha un suono ti sposta l'occhio verso il cielo musicale e ti trascina al sole, senza dare altra battaglia alle nubi.