Lalcolismo per guardare storie di malattie in linea

CAT: CLUB ALCOLOGICI TERRITORIALI. Testimonianza del sig. FABRIZIO.

Cura di alcolismo a Vinnytsia

Sono andata una sera a una riunione di alcolisti anonimi e mi sono fatta aiutare. Il suo sguardo comunica sfida e paura insieme, proprio come quello che ha nella foto del risvolto di copertina, dove porta una felpa rossa col cappuccio in testa che sembra Cappuccetto Rosso.

Violetta Bellocchio, 36 anni, giornalista e scrittrice con Mondadori ha già pubblicato nel il romanzo Sono io che me ne vadofiglia della psicanalista Lella Ravasi, e nipote del regista Marco, ha appena pubblicato Il corpo non dimentica MondadoriStrade blu,— pagine17 euro. Perché Violetta è stata una binge drinker, si direbbe oggi. Una bevitrice compulsiva, in una parola: alcolista. A distanza di tempo dal recupero, grazie anche al percorso di analisi, trova tutte le parole per raccontare quel buco nero lungo tre anni.

Tre anni cancellati, dai 25 ai 28, quelli in cui beveva, tutti i giorni, e faceva cose di cui oggi non va orgogliosa. Ma anche di una rinascita possibile, perché Violetta Bellocchio è riemersa dalla dipendenza. Forse, per liberarsene, la sola via possibile era trovare il coraggio di rievocarla e anche di ammettere tutto il lalcolismo per guardare storie di malattie in linea delle esperienze estreme.

Ma liberarmi di Lei non è invece la risposta. Ha avuto modo di dire le sue ragioni, di farsi sentire, non mi fa più male. Porta i segni e le tracce del passato, anche quando il cervello vuole dimenticare, guardare avanti.

Ogni cosa che ho fatto è dentro di me. Sono stata una figlia cercata e voluta. Ho ricevuto abbastanza abbracci in famiglia, i miei genitori sono adorabili, sul serio, E non hanno nessuna, nessuna, nessuna responsabilità in quello che mi è successo. Non è colpa loro, se la loro unica figlia è nata col bisogno di darsi una coltellata. Si sceglie di bere, perché provoca un sollievo momentaneo rispetto a una quotidianità vissuta come realmente insopportabile.

Ma si è consapevoli che è pericoloso, lo si fa lalcolismo per guardare storie di malattie in linea basta, ci si distrugge lentamente. Come faccio a essere ancora viva? Me lo ripeto ogni giorno. Sono stata brava e fortunata. Per ogni incontro, ve lo giuro, ce ne sono venti che ho evitato, venti passaggi che non ho chiesto, venti taxi e quaranta autobus notturni che ho preso al loro posto. Un binger perde il proprio senso del decoro, non lalcolismo per guardare storie di malattie in linea più nessuna cosa che non possa essere fatta.

Quella intensità dove la mette, ora? I momenti più terribili? Finge di non vedere, in un silenzio imbarazzato. Se una persona è in disagio,viene scansata, evitata, oppure bollata. Certo, è difficile parlare con noi, ma non ci si prova nemmeno. E la vergogna. Il consumo di alcol costituisce il terzo fattore di rischio nel mondo per carico di malattia e mortalità prematura. Ma uscire dalla dipendenza è possibile.

Il sito Internet www. Nasce per volontà di cinque società scientifiche impegnate da annui su questo fronte: Società italiana di Alcologia, Società italiana di Psichiatria, Società italiana Psichiatria delle Dipendenze, Federazione italiana Operatori dei dipartimenti e Servizi delle Dipendenze, Lalcolismo per guardare storie di malattie in linea italiana Tossicodipendenze. Educare alla moderazione e alla prevenzione è un impegno sociale e culturale.

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