Il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa

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Relazione della Commissione - Tutela degli interessi finanziari delle comunità e lotta contro la frode - Relazione annuale Commission report - Protection of the financial interests of the communities and fight against fraud - Annual report Avis juridique important. Titolo I - Le attività comunitarie a tutela degli interessi finanziari delle Comunità e per lottare contro la frode: principali sviluppi nel Titolo II - Attuazione dell'articolo da parte degli Stati membri nel - Provvedimenti adottati per tutelare gli interessi finanziari della Comunità.

Testi che concorrono all'applicazione dell'articolo del trattato CE - i principali sviluppi legislativi, regolamentari e amministrativi. Testi che concorrono all'applicazione della Convenzione sulla tutela degli interessi finanziari della Comunità. Il trattato CE prevede che la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, ogni anno presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulle misure prese in applicazione dell'articolo del trattato stesso.

Per illustrare il principio della responsabilità condivisa dagli Stati membri e dalla Commissione ai fini della tutela degli interessi finanziari della Comunità, come l'anno scorso la relazione presenta l'azione da tre punti di vista: le iniziative comunitarie, le misure degli Stati membri, i risultati dell'intervento operativo realizzato dagli Stati membri e la Commissione per rilevare le attività lesive degli interessi finanziari e combattere le frodi.

La Commissione, in particolare, ha la responsabilità di mettere a punto la politica di tutela degli interessi finanziari e di illustrare iniziative politiche e legislative a tal fine. La prima parte della relazione segue la logica dell'approccio strategico globale antifrode [1], concentrandosi sui fatti salienti dell'attività durante il In questa parte, un anno prima dell'adesione, la Commissione ha tenuto a sottolineare gli sforzi compiuti per inserire i paesi candidati in tale processo.

Inoltre, la maggior precisione delle informazioni fornite quest'anno dagli Stati membri permette di evidenziare ulteriormente l'interesse di una sana organizzazione dei diversi livelli di controllo, comprese le indagini finalizzate specificatamente alla lotta antifrode.

La presentazione è inframmezzata da alcuni casi esemplari. Per un approccio strategico il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa COM def. La relazione contiene inoltre un bilancio completo e dettagliato sulle misure previste per l'anno nel programma d'azione [2] in allegato; in particolare, le tabelle sintetiche riportano gli elementi essenziali in termini di responsabilità, calendario e seguito per valutare lo stato di avanzamento del programma.

Per il periodola Commissione preparerà un nuovo programma d'azione basato sull'approccio strategico globaleche naturalmente terrà conto delle raccomandazioni contenute nella relazione sulla valutazione dell'attività dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode [3], del parere del Comitato di sorveglianza che l'affianca e degli orientamenti stabiliti dalle altre istituzioni.

La seconda parte riguarda specificatamente le misure prese dagli Stati membri in attuazione dell'articolo e contiene alcune informazioni da loro trasmesse circa la propria attività di controllo e i relativi risultati [4]. Essa dà conto degli sforzi degli Stati membri per garantire il maggior grado possibile di complementarità e coerenza all'azione dei servizi di controllo e d'indagine nazionali sotto il profilo della sorveglianza delle azioni, l'audit dei sistemi e le indagini antifrode.

L del La terza parte illustra i dati statistici riguardanti il livello delle frodi e delle altre irregolarità, nonché i risultati in termini di recupero e di azione degli Stati membri e dei servizi della Commissione. I risultati sono esaminati sotto il profilo del rilevamento delle frodi e di altre irregolarità notificate dalle amministrazioni nazionali conformemente agli obblighi previsti dai regolamenti settoriali.

La relazione illustra in generale l'articolazione delle competenze tra i vari attori e la convergenza dell'azione ai livelli comunitario e nazionale. Le informazioni fornite dagli Stati membri [5] consentono infatti di documentare meglio l'attività dei diversi servizi che contribuiscono alla tutela degli interessi finanziari.

Analizzando queste informazioni, la Commissione ha constato una migliore copertura dei rischi, in particolare sotto il profilo del controllo, indipendentemente che si tratti di controlli della regolarità delle operazioni, audit di sistemi o indagini e azione penale. La coerenza rilevata tra le varie funzioni, che comprendono l'azione specifica antifrode conformemente ai quattro assi dell'approccio strategico, si manifesta sia a livello comunitario Titolo I che di Stati membri Titolo II.

Partendo dalle comunicazioni degli Stati membri sulle frodi e le altre irregolarità rilevate, il titolo III chiarisce ulteriormente i sistemi di controllo e di indagine, il loro adattamento al tipo di rischio e i relativi risultati in termini di recupero. La presentazione conferma dunque la logica della complementarità raccomandata dall'approccio strategico globale di lotta contro la frode, che permette alla Commissione di ottimizzare i mezzi di cui dispone la Comunità a complemento dell'azione specifica dei singoli Stati membri.

La Commissione ha fissato i propri obiettivi politici generali in materia di tutela degli interessi finanziari nell'approccio strategico globale adottato il il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa giugno [6] per il periodo Essa rende conto di tali obiettivi regolarmente, in particolare mediante la presente relazione.

L'approccio comprende le iniziative comunitarie in questo settore, tra cui le azioni ai sensi del titolo VI del trattato dell'Unione europea soprattutto quando interessano la tutela degli interessi finanziari comunitari.

L'obiettivo è definire un quadro legislativo e normativo per la tutela degli interessi finanziari consono a tutte le politiche europee e permettere la cooperazione e il partenariato con gli attori sul campo all'interno e all'esterno dell'Unione. In alcuni casi i controlli e le indagini permettono di illustrare la realtà della lotta sul campo contro la criminalità finanziaria finalizzata a prevenire, individuare e contemporaneamente sottoporre a sanzioni i responsabili, nonché riparare il danno economico ove possibile.

L'allegato del Titolo I descrive in modo dettagliato le misure previste dal programma d'azione attuate nelmentre la parte che segue pone l'accento su alcuni sviluppi importanti nell'azione svolta dalla Commissione nel conformemente ai quattro assi dell'approccio strategico globale, oltre che su alcune tematiche orizzontali quali l'organizzazione globale della tutela degli interessi finanziari sotto il profilo del rilevamento, il controllo, le indagini e le sanzioni monitoraggio finanziario, amministrativo e giudiziario [7].

In particolare, vengono chiariti gli ultimi preparativi in vista dell'adesione dei paesi candidati. Raggruppando il controllo finanziario, la gestione finanziaria sana, la tutela degli interessi finanziari delle Comunità e la lotta contro la frode in un capitolo specifico per la negoziazione dell'acquis capitolo 28 - il "controllo finanziario"la Commissione ha sottolineato l'importanza che attribuisce al fatto che questi paesi gestiscano il proprio bilancio conformemente ai principi di sana gestione finanziaria.

Nel documento strategico del 9 ottobre intitolato "Verso l'Unione europea allargata" e presentato contestualmente alle relazioni periodiche sui progressi realizzati da ciascun paese candidato in vista dell'adesione, la Commissione ha rimarcato ancora una volta che i finanziamenti della Comunità sono subordinati al rispetto di tutte le condizioni che garantiscono una sana gestione finanziaria dei fondi comunitari [8].

Ai sensi del documento strategico, infatti, i paesi candidati sono tenuti a potenziare le proprie strutture e capacità amministrativa per garantire la tutela degli interessi finanziari della Comunità a partire dal secondo semestre In tale ambito, le attività di sostegno della Commissione si collocano principalmente su due livelli.

Nella fattispecie, parte dei finanziamenti sono stati utilizzati per incoraggiare i paesi canditati a sviluppare a monte una sana gestione finanziaria per la tutela degli interessi finanziari delle Comunità, secondo un il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa di controllo e di audit applicabile non solo ai fondi comunitari ma anche al reddito e le spese nazionali, mentre altre attività erano intese specificatamente a potenziare la tutela di questi interessi e la lotta contro la frode nei paesi candidati.

I progressi realizzati in questi due settori strettamente collegati formavano oggetto di un seguito finanziato dalla Commissione ai sensi del capitolo 28 dell'acquis e di relazioni periodiche al Parlamento e al Consiglio.

Si sottolinea che la tutela degli interessi finanziari rientra pienamente nel quadro di altri capitoli dell'acquis [9], laddove necessario. Nella presente relazione la Commissione si limiterà tuttavia a evidenziare le azioni intraprese nel quadro del capitolo specifico sul controllo finanziario Capitolo Per il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa riguarda le risorse proprie tradizionali, ad esempio, ha avviato azioni nel quadro del capitolo 29 dirette ad assicurare che i sistemi amministrativi e contabili dei dieci paesi aderenti rispondano alle disposizioni comunitarie in materia.

L'obiettivo del programma speciale di preadesione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale SAPARD è sostenere i paesi candidati nell'affrontare i problemi inerenti l'adeguamento strutturale nel settore agricolo e nelle zone rurali nonché l'attuazione dell'acquis comunitario in materia di politica agricola comune PAC e relativa legislazione.

Lo strumento per le politiche strutturali di preadesione ISPA è il precursore del fondo di coesione comunitario per il sostegno dei progetti nel settore dei trasporti e dell'ambiente. Nel corso degli ultimi dieci anni, con il rafforzarsi dei rapporti con i paesi candidati all'adesione, i finanziamenti comunitari hanno cambiato tipologia e si sono intensificati.

A partire dalla fine degli anniil programma PHARE [11] è il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa destinato esclusivamente al processo di adesione, in particolare nei settori della costruzione istituzionale e dell'allineamento con l'acquis. Questo è stato affiancato da sistemi di gestione finanziaria sempre più rigorosi. Al termine di un decennio di trasformazione dinamico, i paesi candidati all'adesione si sono trasformati in economie di mercato nascenti.

Nel i finanziamenti il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa della Comunità sono raddoppiati, portando al livello degli strumenti complementari di preadesione, SAPARD e ISPA, le esigenze di gestione e di controllo più rigorose che si accompagnano alle responsabilità sempre maggiori dei paesi candidati sotto questo profilo.

L 68 del Per quanto riguarda PHARE, il processo di decentralizzazione della gestione DIS è stato avviato diversi anni fa ed ora è in corso la transizione verso un "regime di il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa esteso" EDISche autorizzerà la Commissione a disattendere l'obbligo attualmente in vigore di approvare ex ante la presentazione e l'assegnazione dei progetti.

Lo stato di avanzamento di tale processo varia sensibilmente da un paese all'altro. Gli otto paesi candidati all'adesione dell'Europa centrale e orientale dovrebbero chiedere l'istituzione di agenzie nazionali a fine iniziomentre nel caso di Cipro e Malta l'abolizione integrale del controllo ex ante dovrebbe essere accordata nel Il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa di portare a termine la transizione verso il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa gestione completamente decentralizzata di PHARE alla data dell'adesione è previsto da una clausola del trattato di adesione.

Al fine di garantire un livello elevato di complementarità e il controllo del funzionamento di EDIS, in ogni nuovo Stato membro la capacità di delega sarà preservata per un anno a partire dall'adesione. In base ad un riconoscimento nazionale, il Fondo nazionale autorizza i sistemi di gestione e di controllo attuati secondo i criteri dell'Accordo pluriennale di finanziamento.

In qualità di responsabile del Fondo nazionale, l'ordinatore nazionale è garante in toto e responsabile a livello finanziario dei fondi comunitari. I controllori della Commissione eseguono degli audit per verificare, su una base di ragionevole certezza, che il sistema funzionerà secondo le previsioni.

In caso di esito positivo dell'audit, viene elaborato un progetto di decisione per accordare la delega della gestione all'agenzia SAPARD, al Fondo nazionale e alle misure previste dall'atto di riconoscimento nazionale.

L'audit della procedura di delega il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa la conformità delle procedure nazionali alla convenzione di finanziamento pluriennale e in particolare: - la correttezza, completezza e opportunità dei conti, - l'attuazione della separazione delle responsabilità, - l'esistenza di procedure scritte per ciascuna funzione e operazione nonché di accordi scritti con gli organismi delegati incaricati di svolgere le funzioni il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa controllo, - l'esistenza presso l'Agenzia Sapard e il Fondo nazionale di un registro di audit completo per ogni voce contabilizzata - la protezione e il controllo integrali del sistema informatico.

Successivamente i servizi della Commissione effettueranno degli audit sulla contabilità per la liquidazione dei conti e sulla conformità delle spese, nonché le rettifiche finanziarie del caso.

La Commissione ha imposto requisiti severi riguardo a SAPARD al fine di garantire con ragionevole certezza che, dopo l'adesione, i fondi agricoli europei saranno gestiti correttamente. Con il completamento della procedura di delega per la gestione del programma SAPARD, i paesi candidati hanno soddisfatto le condizioni di base necessarie per assumersi la piena responsabilità dell'esecuzione dei finanziamenti comunitari nel settore dell'agricoltura.

Si sono registrati progressi regolari anche per quanto riguarda ISPA. Le principali esigenze in materia di il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa e controllo finanziari e trattamento delle irregolarità ricalcano da vicino quelle applicabili al Fondo di coesione e i Fondi strutturali. Gli elementi chiave riguardano i controlli finanziari interni che garantiscono l'esattezza delle spese dichiarate, l'adeguamento della capacità di audit interno, una pista di audit sufficiente e l'adeguato trattamento delle irregolarità.

L'istituzione di sistemi soddisfacenti per ISPA è dunque una tappa significativa nel processo preparatorio verso la gestione del Fondo di coesione e dei Fondi strutturali. La concessione del beneficio di EDIS è sottoposta a un controllo preliminare con cui la Commissione verifica il rispetto delle condizioni e dei criteri specifici inerenti soprattutto alla sana gestione e al controllo in campo finanziario.

Nella Commissione ha completato il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa lavori di verifica avviati l'anno precedente conducendo un secondo ciclo di audit dei sistemi nei paesi ISPA per verificare l'adattamento dei sistemi istituiti per la gestione dei fondi ISPA e la conformità di questi con i requisiti dell'UE.

Garantendo un seguito dei precedenti audit e completando il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa copertura degli organi e dei sistemi di esecuzione, la Commissione ha accertato che i paesi candidati fossero pienamente informati in merito alle norme applicabili alla gestione dei fondi comunitari e che fossero attuati gli elementi chiave dei sistemi di gestione e di controllo. Laddove sono state riscontrate carenze, si è provveduto a formulare raccomandazioni in vista della loro rettifica in un arco di tempo prefissato.

A fine uno solo dei paesi candidati ha presentato l'atto di candidatura ufficiale a EDIS, mentre durante il anche gli altri dovrebbero completare in numero significativo la preparazione per l'estensione del decentramento. La Commissione accorderà inoltre una priorità elevata al controllo finanziario nelle sue relazioni di controllo del novembre e nella relazione valutativa sull'attuazione degli impegni necessari per programmare i Fondi strutturali.

Particolare attenzione sarà riservata ai progressi compiuti nella gestione finanziaria e il controllo nel quadro dei programmi d'azione in vista di accelerare, se del caso, l'azione correttiva. Sviluppo di una capacità generale di controllo finanziario e di verifica "controllo finanziario interno pubblico - PIFC".

L'interesse della Commissione per il controllo finanziario e la verifica nei paesi candidati non si limita al controllo degli strumenti di preadesione. Conformemente al principio di equivalenza della protezione dei fondi nazionali e comunitari, la Commissione ha infatti incoraggiato attivamente i paesi candidati a sviluppare una capacità generale di controllo finanziario e di verifica in grado di garantire la gestione finanziaria sana nel settore pubblico, indipendentemente dal fatto che si sappia se i fondi in questione sono nazionali o comunitari.

Inizialmente la domanda di aiuto in questo settore è giunta dai paesi candidati, i quali hanno chiesto consigli sullo sviluppo di strutture di controllo interno efficaci nel quadro della loro transizione verso politiche economiche e finanziarie moderne.

Avendo un interesse diretto per l'istituzione di una gestione finanziaria sana nei paesi candidati prima e dopo l'adesione, la Commissione ha messo a punto un approccio di controllo interno moderno il controllo finanziario interno pubblico - PIFCbasato sull'esperienza maturata dentro e fuori l'Unione europea. L'approccio comprende tre concetti di base: la responsabilità gestionale di una sana gestione finanziaria dei fondi di bilancio nazionali, dello sviluppo delle capacità di audit interno e della creazione di un organo centralizzato responsabile di sviluppare e armonizzare l'organizzazione e le metodologie dei sistemi di controllo e di verifica.

I principi PIFC coincidono in larga misura con i principi applicabili alla sana gestione finanziaria dei fondi comunitari. La Commissione ha inoltre finanziato l'istituzione di servizi competenti, in particolare servizi di audit interno presso tutti i ministeri e i servizi per l'armonizzazione centralizzata del controllo interno in tutto il settore pubblico. Contemporaneamente i paesi candidati hanno ottenuto l'aiuto più mirato degli esperti nazionali, ai sensi delle convenzioni "di gemellaggio", o delle agenzie specializzate.

Insieme questi sforzi hanno portato all'uniformazione delle strategie, le politiche e la legislazione sul controllo interno nei paesi candidati. Nonostante le differenze nei progressi raggiunti, i governi dei paesi candidati in generale hanno appoggiato con forza il modello di controllo interno proposto dalla Commissione.

Poiché l'adozione della legislazione del caso è stata in gran parte completata nella maggior parte dei paesi candidati, l'attenzione è stata spostata dall'analisi e lo sviluppo della legislazione verso la formazione e le misure di attuazione. Potenziamento della tutela degli interessi finanziari della CE e lotta contro la frode nei paesi candidati. Conformemente agli impegni presi durante le negoziazioni e a seguito di consultazioni approfondite con la Commissione, nel i paesi candidati hanno intensificato significativamente i propri sforzi per promuovere un efficace servizio di coordinamento antifrode AFCOS richiesto per coordinare le attività legislative, amministrative e il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa legate alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità.

Alla fine delil servizio di coordinamento è stato istituito in undici paesi candidati, che sono andati ad aggiungersi ad Estonia, Lituania, Cipro e Slovenia in cui la definizione di queste strutture era stata ultimata nel corso del [13].

Negli altri paesi candidati, dove già esistevano servizi di questo tipo, le attività svolte nel hanno sostanzialmente contribuito a rendere completamente operativi i servizi di coordinamento antifrode. Inoltre, si è provveduto a potenziare il quadro operativo di AFCOS, ad avviare attività di formazione e ad assumere personale.

Queste misure complessivamente hanno contribuito a potenziare la capacità amministrativa dei paesi candidati a reagire qualora fossero rilevati indizi di irregolarità o sospettate frodi. Aumentando l'efficacia delle proprie strutture antifrode, i paesi candidati hanno potuto inoltre dimostrare il proprio impegno per la tutela dei fondi comunitari.

Al fine di permettere alle autorità dei paesi candidati di scambiarsi le prime esperienze relative all'istituzione e l'utilizzo dei servizi di coordinamento antifrode, sono state organizzate riunioni periodiche tra i rappresentati AFCOS dei paesi candidati e i rappresentanti OLAF.

La prima riunione si è tenuta a Bruxelles il 7 e l'8 ottobre Oltre ai servizi di informazione e di indagine, erano presenti anche i servizi dei paesi candidati incaricati di intraprendere azioni legali. Alla riunione sono seguite due sessioni di lavoro parallele in cui sono stati coinvolti, da un lato, i pubblici ministeri dei paesi candidati e i magistrati dell'unità "magistrati, consiglio e seguito giudiziario" dell'Ufficio e, il protocollo della commissione per lotta contro alcolismo e alcolismo allimpresa, i rappresentanti AFCOS dei paesi candidati, gli investigatori dell'Ufficio e i membri dei Servizi di informazione.