Come portare alla persona da alcolizzato forte il bere

Alcolismo: come uscirne?

Colm per già ubriaco

Qualche settimana fa avevo deciso di seguire una dieta per perdere qualche chilo. Proteine, carboidrati, grassi, vitamine pesate, attività motoria e tutto il resto—allora, Mark Renton? Ovviamente avrei dovuto scordarmi l'alcol per un po' e con la stessa ovvietà ho come portare alla persona da alcolizzato forte il bere nell'intento quando, dopo due giorni, stavo ingollando delle lattine di birra con dei colleghi.

Stando ai dati il consumo medio di alcol in Italia, rispetto agli ultimi dieci anni, sembra in calo ma è in forte aumento il consumo occasionale o fuori pasto e l'alcol sembra continuare a rappresentare un grande problema— soprattutto fra i giovani. Tralasciando il fallimento dietetico, l'episodio—insieme ai dati—è stato un buon pretesto per pormi delle domande sul mio consumo di alcol.

Come portare alla persona da alcolizzato forte il bere davvero aver raggiunto una dipendenza? Riuscirei a stare un mese senza bere? Bere una pinta a sera vuol dire essere un alcolizzato?

Qual è la linea che separa un bevitore "sano" da un alcolista? Sto diventando come mio nonno che alle cerimonie cadeva dalla sedia? Anche se, per qualche motivo, l'immagine di mio nonno mi fa ancora sorridere ho deciso di contattare Maria Grazia Movalli, medico e psicoterapeuta responsabile dell'unità funzionale per il trattamento della dipendenza presso l'Ospedale San Raffaele di Milano, per chiederle come riconoscere un'eventuale problema con l'alcol, come affrontarlo e perché dovresti farlo se come portare alla persona da alcolizzato forte il bere qualche maniera quello che è scritto nelle prossime righe sembra parlare di te.

VICE: Esiste un modo scientifico per riconoscere un problema con l'alcol? Maria Grazia Movalli: Occorre anzitutto chiarire che ci sono diversi modi di avere un problema con l'alcol. Il concetto di dipendenza classico, cioè lo stereotipo come portare alla persona da alcolizzato forte il bere che inizia la sua giornata bevendo, è ormai superato.

Quando parliamo di problemi con l'alcol copriamo casi che vanno dal consumo di drink in un arco di tempo molto breve, il cosiddetto binge drinking, fino all'estremo di chi, invece, consuma alcolici quotidianamente, magari da solo, nell'arco della giornata e che ovviamente avrà un quadro sintomatologico diverso. In che senso? Questo potrebbe essere uno dei segnali che qualcosa non sta funzionando.

E questo, al di là del machismo, sottende una problematica fisica seria, cioè che l'organismo si è abituato e necessita più sostanza per ottenere l'effetto desiderato. E questi possono essere considerati dei campanelli di allarme? Come uscire a bere una cosa e ritrovarsi a berne cinque perché non si riesce a limitarsi una volta iniziato. C'è chi senza alcol non si muove, arrivando a scandire immancabilmente alcune esperienze, e gradualmente c'è una selezione sociale in cui l'abuso viene quasi incoraggiato.

E oltre a questo esistono dei sintomi a livello cerebrale o psicologico? Le ripercussioni sul sistema nervoso centrale sia per gli abusi sporadici come il binge drinking che per il consumo cronico possono essere: perdita di critica, disinibizione e comportamenti impulsivi o anche aggressivi, l'annebbiamento durante l'intossicazione e i tipici sintomi da "hangover", inclusi veri e propri blackout alcolici.

Le conseguenze dell'alcol sono particolarmente dannose durante l'adolescenza, quando il cervello attraversa una fase delicata ed è estremamente vulnerabile agli effetti gratificanti dell'alcol—e di qualsiasi sostanza d'abuso—alla sensibilizzazione e ai condizionamenti che rappresentano le tappe del percorso verso la dipendenza.

Mi capita spesso di bere quando mi sento a disagio o sento di essere in ansia per qualcosa. Che rapporto c'è tra problemi nella gestione dell'ansia, depressione e alcol? Esistono forme di disturbo da uso di alcol che rappresentano la punta dell'iceberg, cioè si originano come tentativo di automedicazione di svariate forme di sofferenza psichica. Per esempio, sappiamo che l'alcol è uno dei come portare alla persona da alcolizzato forte il bere rapidi ed efficienti ansiolitici, e questo è uno dei motivi della sua ampia diffusione tra chi soffre di disturbi d'ansia, di attacchi di panico, talvolta di insonnia.

Ma sappiamo anche che praticamente tutti i disturbi psichiatrici possono venire indotti dall'abuso di alcol, dalla depressione alle allucinazioni.

Un'altra situazione frequente è la concomitanza dell'uso patologico di alcol con altre sostanze nel contesto di quadri di poli-abuso, oppure il passaggio da una dipendenza a un'altra. Mettiamo che io mi riconosca in parecchi punti che ha elencato e che quindi possa avere un problema con l'alcol.

Qual è la soluzione? Inoltre, come ti dicevo prima, ci sono diversi modi di avere un disturbo da uso di alcol.

Ciascuno di essi richiede di essere adeguatamente riconosciuto e trattato per quello che è, tenendo conto della gravità e della durata del problema e soprattutto delle caratteristiche della persona. Se sono presenti disturbi associati, uno dei modi migliori è l'approccio integrato in cui si associano interventi medico-psichiatrici, farmacologici e psicologici; cioè curare contemporaneamente anche i disturbi associati.

Nel caso di una dipendenza fisica, con sintomi di astinenza che possono essere anche molto pericolosi per la salute, la disintossicazione deve avvenire possibilmente in un regime protetto, per esempio in ricovero. Generalmente l'obiettivo è il raggiungimento dell'astinenza.

In seguito è importante prevenire una possibile ricaduta, che avviene naturalmente se non si tiene conto dei fattori di vulnerabilità. Oggi si sa che uno degli aspetti focali dell'addiction è una modificazione del sistema del piacere, una specifica area cerebrale connessa con le funzioni istintuali ed emotive. La stimolazione di quest'area da parte delle sostanze d'abuso stupefacenti e alcol come portare alla persona da alcolizzato forte il bere tempo condiziona e motiva l'individuo a orientarsi verso il piacere dato dalle sostanze, riducendo l'interesse per gli altri stimoli sani.

Questa modificazione funzionale è duratura ed è alla base della comparsa del craving e della tendenza a ricadere anche a distanza di mesi. La psicoterapia specifica e il lavoro di gruppo aiutano a gestire il craving, ma ci sono anche dei farmaci che lo come portare alla persona da alcolizzato forte il bere controllare. Il trattamento è un lavoro che coinvolge la persona nella sua globalità, spesso anche la famiglia, per arrivare al recupero delle abilità che la consuetudine a bere ha penalizzato.

A livello più ampio, pensa che il consumo di alcol in Italia sia un problema sottovalutato? Non sono un'esperta di epidemiologia, ma nel mio campo professionale ho incontrato spesso pazienti il cui problema non è stato riconosciuto o non è stato tanto affrontato adeguatamente.

È un'area di lavoro difficile: spesso il paziente cela o nega il problema e in quel caso non è semplice farlo emergere. E oltre alla sensibilità e alla preparazione, il fatto è che ci vuole tempo e non sempre i medici ne dispongono a sufficienza. Credo che il frutto della maggiore informazione che si sta diffondendo negli ultimi anni si raccolga nell'incontro, fortunatamente sempre più frequente, con pazienti che presentano forme di alcolismo lievi e che possono ancora ricostruirsi una buona qualità di vita.

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