Sergey Yesenin e alcolismo

6 segnali di dipendenza dall’alcol

La codificazione da alcool in Kremenchuk

La voce di Sergej A. Esenin in un frammento è la parte in corsivo nel testo in russo di Confessione di un teppista. Arrivederci, amico mio, Sergey Yesenin e alcolismo. Questo distacco destinato Un incontro promette in futuro.

Morire in questa vita, non è una novità, Ma più nuovo non è certamente vivere. Ma da chi? L'ultimo giorno di Sergej A. Esenin" " tratto dalla biografia che sto attualmente e lentamente scrivendo Scrivere di Esenin, avvicinarsi per quanto possibile alla verità, non è impresa facile.

E sul suo conto se ne sono raccontate di storie, alcune veramente poco credibili. Di fatto la concreta possibilità che "sia stato suicidato", offre nuove chiavi di lettura delle testimonianze sulla sua "conclamata" mania di persecuzione, che forse non era poi tanto maniacale ma basata su reali timori e soprattutto nuove chiavi di lettura sulla sua produzione poetica, in particolare quella degli ultimi tre anni della sua vita.

Confessione di un Sergey Yesenin e alcolismo Non a tutti è dato cantare, E non tutti possono cadere come una mela Sui piedi degli altri. Questa è la più grande confessione, Che mai teppista possa rivelarvi. Io porto a bella posta la testa spettinata, Lume a petrolio sopra le mie spalle.

E mi piace quando una sassaiola di insulti Mi vola contro, come grandine di rutilante bufera, Solo allora stringo più forte tra le mani La bolla tremula dei miei capelli.

Con le loro forche verrebbero a infilzarvi Per ogni vostro grido scagliato contro di me. Miei poveri, poveri contadini! Voi, di sicuro, siete Sergey Yesenin e alcolismo brutti, E temete ancora Dio e le viscere delle paludi. O, almeno se poteste comprendere, Che vostro figlio in Russia È il più grande tra i poeti! Non vi si raggelava il cuore per lui, Quando le gambe nude Immergeva nelle pozzanghere autunnali? Ora egli porta il cilindro E calza scarpe di vernice. Ma vive in lui ancora la bramosia Del monello di campagna.

Amo la patria! Amo molto la patria! Anche con la sua tristezza di salice rugginoso. Adoro i grugni infangati dei maiali E nel silenzio della notte, la voce limpida dei rospi. Ah, salendo sui suoi Sergey Yesenin e alcolismo quante uova, Dai nidi ho rubato alle cornacchie!

È sempre forte la sua corteccia come prima? E tu, mio amato, Sergey Yesenin e alcolismo fedele cane pezzato?! La vecchiaia ti ha reso rauco e cieco Vai per il cortile trascinando la coda penzolante, E non senti più a fiuto dove sono portone e stalla. O come mi è cara quella birichinata, Quando si rubava una crosta di pane alla mamma, e a turno la mordevamo senza disgusto alcuno.

Io sono sempre lo Sergey Yesenin e alcolismo. Con lo stesso cuore. Simili a fiordalisi nella Sergey Yesenin e alcolismo fioriscono gli occhi nel viso. Buona notte! A voi tutti buona notte! Sergey Yesenin e alcolismo sono venuto Sergey Yesenin e alcolismo un maestro severo, A cantare e celebrare i topi. Come un agosto, la mia testa, Versa vino di capelli in tempesta. Voglio essere una vela gialla Verso il paese per cui navighiamo. L'uomo nero Amico mio, amico mio, Sono molto molto malato.

Io stesso non so da dove mi venga questo male. La mia testa sventola le orecchie, Come fa un uccello con le ali. La mia testa non è più capace Di ciondolarsi sul collo. Un uomo nero, Nero, nero, Un uomo nero Si siede sul mio letto, Un uomo nero Non mi lascia dormire per tutta la notte. In dicembre in quel paese La neve è pura fino al demonio, E le bufere mettono in moto i più allegri filatoi.

Tutte le anime maldestre Sono note per la loro infelicità. Non importa, Se molti tormenti Sergey Yesenin e alcolismo frutto di gesti Tortuosi e menzogneri. Non osare questo! Tu non sei in servizio Come un palombaro. E gli occhi si tingono Di un vomito azzurro, Quasi volesse dirmi, Che io sono delinquente e ladro, Che in modo svergognato e impudente Ha derubato qualcuno. Amico mio, amico mio Sono molto molto malato. Io stesso, non so da dove mi venga questo male.

Notte di gelo La pace al bivio è silenziosa Sto solo alla finestra, Non aspetto né amico né ospite Tutta la pianura è ricoperta Di una calce friabile e molle, E gli alberi, come cavalieri, Sono a raduno nel nostro giardino.

Da qualche parte piange Un uccello notturno malefico. I cavalieri di legno Seminano un rumore di zoccoli. Ah, forse mi sono sbagliato! Di che cosa ancora ha bisogno Questo piccolo mondo mezzo addormentato? Ah, io amo i poeti! Gente divertente.

In loro trovo sempre Una storia famigliare al cuore, Come quella di una studentessa piena di brufoli E di un mostro dai lunghi capelli Che le parla dei cosmi, Tutto bramoso di desiderio sessuale.

Tu sei un pessimo ospite. Ah tu, notte! Me ne sto in piedi qui col mio cilindro. Altri file audio originali e traduzioni con testo a fronte nella pagina seguente. More audio files Sergey Yesenin e alcolismo translations in the next page. Tutti i diritti Sergey Yesenin e alcolismo. I testi che compaiono in questo sito hanno l'approvazione dell' autore. Tutti i diritti sono riservati The texts are reported in this site with author approval. All rights are.