I quadri da cifrare di alcolismo

Viaggio nella Terra di Nessuno - Alcolisti

Fattori psicologici di alcolismo

Ad 11 anni mi son trasferita definitivamente in Italia "vagando" tra Chieti e Udine per motivi di studio per poi sbarcare definitivamente a Trieste, città dove attualmente vivo e lavoro. Ho iniziato a scrivere poesie a 15 anni e da allora non ho mai smesso. Nonostante abbia ordinato le mie poesie in diverse raccolte, non le ho mai pubblicate.

Amo molto gli animali, mi piace leggere, adoro ogni tipo di musica dalla classica all'heavy-metal, -che non sia troppo heavy-per non trascurare cinema, mostre di qualsiasi tipo Un piccolo hobby? Il mio sogno? Diventare grande senza perdere la curiosità della continua scoperta dell'universo umano, mio e degli altri Nel divino abitano solo desideri remoti deviati da un immaginario forfait vitale Il ritmo è semplice architettura di pensiero costruito da un latente desiderio universale. Diventi invisibile.

Ti ritrovi poi in una goccia di raggio di sole come a ricordare che sei ansiosa di desiderare giorni diversi -caldi e mai senza speranza- Ti rispetti: sai che semini senza mai aspettarti nulla dai milleeununiverso che incontri. L'onda urta sulla spiaggia: ormai sei nuda. Ma nonostante tutto il ciclo ricomincia. Non smetti di sognare -e nel mentre mandi al diavolo la fottuta illusione che il mondo ti regala- -Nessuna linea di confine- Il vento tempera i tristi sospiri dell'anima: dietro la regia di un sole nascosto li trattiene sospesi in vibrazione di un viaggio incompreso.

Latente la vita, delicata e bastarda sempre in volo su questo cielo chiamato terra: ali e pugni in sintonia tra loro; sogni e realtà accampati tra sottili lame di verità. Tra le fessure della mia finestra una solitudine senza paura. Il freddo e il rumore del fulmine tuonavano tra le macerie del i quadri da cifrare di alcolismo. La mia connessione allacciata allo strano timone d'un mondo buio e pesto. Sulle parabole delle luci intermittenti e chiassose si accendevano pensieri, si scoprivano storie e vite da lenzuola di film muto.

Le avventure rubavano sinuosità ad ogni raggio di sole di Vincent: il giallo perforava come proiettile persino la sconfitta d'un mancato amore. Tu già i quadri da cifrare di alcolismo quella notte: con l'incazzo morbido dei tuoi occhi sigillati.

Parola o parolaccia -chi se ne fotte!!! Anche la condivisione d'un fugace silenzio ti porta ad equilibrare lo zen innato perché c'è quel sole oltre alle nuvole capace di sostare sui tratti belli delle espressioni che racconti.

Non acconsento. Non perdo la bussola della mia intima i quadri da cifrare di alcolismo. Brilla universo emotivo a farmi da protezione. Sudo onestamente questa vivace esistenza ormeggiando in fragile fortezza di sicurezza costante di quel che vivo in A M O R E. Di quella porta che sognai un giorno di aprire ne ho buttato via la chiave senza usarne la serratura.

Perchè l'orgoglio si addolcisce col rumore di piccoli ascolti Perchè l'ignoranza si sfama con ventose discussioni Perchè la sofferenza si placa spalancando naturali perchè. Di cielo. Una unica soltanto a ricordare pace interiore d'un qualsiasi 10 agosto vissuto. E i quadri da cifrare di alcolismo persi. M'insegnasti a guardare i disegni tra le stelle mentre le nostre bozze di vita erano già separate dall'alba dei tempi. Lunghe queste notti una uguale all'altra. Tu mi dici che pronta non sei a sgomitolare una matassa di ricordi perché a guardare il futuro negli occhi è un atto di i quadri da cifrare di alcolismo anche dopo esserti ferita con i profumi dei fiori ricevuti da atti d'amore nascosti e mai dichiarati.

Poi ti svegli e ti guardi nello specchio o nel tuo riflesso oppur sempre lassù dove chiunque ci guarda e ci protegge o ci guida o ci fa anche sbagliare a non incoraggiare l'istinto naturale della nostra magia di percezione La parola del tempo Adesso che torni dagli occhi e dalle mani si sgretola la i quadri da cifrare di alcolismo, invisibile tatto percosso dall'aria fredda delle mura che ti racconteranno il senso del ritrovarsi attraverso il silenzio dell'attesa.

È degli abissi che si ha paura: nasconde miliardi di tonalità sposandosi con l'allegria della vita e con coraggio esplode sulla superficie per sprofondare oltre l'azzurro sopra di noi. Solo guardando la semplicità l'invidia non sa pronunciarsi: muta e senza mutare non sa cogliere la minima particella di serenità; zittisce l'oscuro senza giudizio perché di valori propri si redime sulle onde di inappropriata disumanità. Scateno in volo la mia vela che scorrere saprà su tela d'acqua fresca come indimenticabile profumo, ma romanticismo qui non acclamo ché il vento esiste in subbuglio sorridente dipinto in odori che dagli occhi miei mai trasparirà.

Dissoluzione interiore Tra le pause dei miei prossimi giorni delle parentesi d'insolazione a saziarmi Bluffando con un destino che poco ha da spartire con sconfitte indesiderate Volare su ali indiscrete per ritrovare calore i quadri da cifrare di alcolismo sappia sciogliere l'ampia amarezza E nonostante tutto nei miei prossimi giorni incontrare la rotta del vento che possa sciogliere i nodi del mio pianto incazzato.

È nel suo mare naturale l'innaturale forza dell'apparenza: vive nella bufera della vita, dalla vita che crea alla natura del figlio che scolpisce plasmandone il mondo con silenziose colonne d'onde disegnate i quadri da cifrare di alcolismo loro mai decifrabili espressioni.

È il suo segreto. Impera il grigio d'un drappo di ferro a tratti regolari, senza tono, senza voce. Oltre a questo murales ingrigito c'è dell'altro: il chiasso di un vuoto perso nelle memorie di grandi vite cessate, anime di teatro, oggi riflesse in ombre di balli superficiali di sonnolenza, senza sogni, di vivere senza vita. Chiedo aiuto ad un film, dentro la sua dolcezza Vorrei che dalle mani dei potenti non sgorgasse solo ruberia e dalle loro espressioni adulazioni a far migrare dignità d'una forza costruita mattone per mattone.

Eppur nel "vorrei" non esiste sinfonia ad abbattere egoismi cruciali e incantevolmente oscuri: osservo ascoltando che il verde del vicino è giorno per giorno sempre più avaro di fiori, profumi e bellezze da donare senza attesa di cambio o baratto. È solo un sogno questo semplice e generoso gesto che potrebbe cambiare il nostro piccolo mondo antico? La illumini quando sei cosciente di avere la consapevolezza di provare un affetto in maniera libera, senza condizionamenti esterni.

La forza di una persona abita nelle scelte esclusive che adotti durante il tuo percorso Di usura onesta Spaccio. Traduco credulità divisibili in emporio di sensi affaticati. Magari si nasce o si muore in chimica diluente liberatoria e si colorano boccate di assaggio per saziare indiscrezioni che non verrebbero tradotte in nessuna concretezza da condividere i quadri da cifrare di alcolismo coloro che spendono e spandono in doppi sensi da pitturare. Spaccio cazzate e fanno da prestito a chi non vuole o non sa fermarsi per capire o carpire il mio scrigno sigillato.

Chi fa per sé fa per tre storia d'una azienda fallita dopo un secolo di attività di cui ne ho fatto parte. Appenderci a quel chiodo Natale nel tramonto d'una divisa c'è il volto di ogni lavoratore. A proposito WarGame Oggi siamo bambini siriani con le rughe oppure arabi con e senza veli sempre con gli occhi irritati. Siamo bambini egiziani sotto gli ombrelloni di vacanze come inservienti o bambini tunisini a spulciare semi di spezie per arricchirci di sapori. Siamo bambini libanesi sotto lenzuola di violenze o bambini palestinesi sotto piogge torrenziali di bombe avvelenate.

Siamo bambini spagnoli, francesi col senso di libertà o bambini tedeschi col futuro flessibile di calcoli ordinari. Siamo bambini italiani a spasso con la fantasia e paurosi viviamo di pettegolezzi per ammalarci di eutanasia senza prognosi di colpevolezze. Siamo bambini americani o talebani vestiti di terrore tra cielo e terra per raccogliere oro nero e ricchezze distruttive in polveri sottili nascoste dietro angoli di foglie appassite.

Siamo bambini con una strana deflagrazione negli occhi. A scorrerci con passi di cui non ascoltiamo rumori. Per quanto emotivi siamo quest'acqua a raccontarci non ne solfeggia la ragione. Parlavano di ritrovate allegrie o tristezze sotto tetti senza acque correnti. Le nostre ossa saranno svestite dalla nostra pelle inodore nel segno d'una triste virtualità. Noi, figli d'epoca transitiva, col vuoto tra i quadri da cifrare di alcolismo mani tra cementi sempre più alti e soli negli aridi i quadri da cifrare di alcolismo delle strade.

Sui grossi fiori di melograni accesi come fulmini. Succoso il nettare agghiacciante del tuono che sto i quadri da cifrare di alcolismo paurosa dopo una deliziosa tempesta incontrata sulla battuta d'un mio serafico "lascia stare: è solo natura".

Mi faccio paura da sola. Come il riflesso d'un domani che non conosco. È naturale svegliarsi con dei punti interrogativi? È meglio che torni a tuonare Brilla universo emotivo Georgius assaj!! Troppo bello Vorrei del lino e dell' organza ed un amore che di notte mi sussurri di profumi sia di lavanda e gelsomino per farmi i quadri da cifrare di alcolismo in angolo di cielo Seta come carezze da quest'angolo di strade deserte. In pienezze spinose fino a lambire gocce estranee di pioggia delicata E vorrei che finisse Senza farmi male Mentre passeggio piove.

Nel mio ricordo di bambina abbraccio alberi, piante, panorami in profumi nascenti Oggi non è cambiato niente. Ci son solo scale a cui attingere per dar senso alla mia ed all'altrui poesia: il senso di ascolto. In questo fermarsi il tempo non esiste. Per essere migliori Alcune porte si s chiudono solo al cospetto di alcuni ricordi. Alle spalle del nostro futuro si dipingono realtà e sogni de cantati tra note indefinite Nelle vele dell'incompiuto resiste saggezza incontaminata.

È che si parla di maggio con le sue tinte arricchite, quando tutto ancora è in fermento. Sempre crediamo alle rose con le sue spine morbide ancora, ancora pronta a illuderci ancora. È che maggio non sa ferirci mai. Né sberlané schiaffo tra contrasti ariosi di nostro abbigliare.

I quadri da cifrare di alcolismo parole sfumano: sono coperte da realtà da cui potremmo i quadri da cifrare di alcolismo ma scoppiamo ugualmente in predatori senza sosta -giusto o sbagliato- senza interrogazioni formulate da coscienza. Segugi di sole risposte, egoisti noi: ci rastrelliamo tra profumi di c ostruzioni allattati da interrogativi cosmici in risposta ad altri i quadri da cifrare di alcolismo che non ci fanno essere noi; siamo vapori ossigenati da semplice chimica innamorata.

Binari Tra lo scorrere esterno e i miei occhi - il vetro - colpito dal mio respiro [senza toccarlo]. È desiderio di non perdizione nella nebbia che io stessa potrei creare. Guardo in faccia, senza paura, alla vita che mi sta accadendo.