Come fare economie vicino su alcolismo

Mai più sole. Donne e Alcol.

Come cè un trattamento di dipendenza alcolica

A ragione. Ed emergono risultati impressionanti. Si intuiva, si temeva. Ma il dato di fatto è che si continua a sottovalutare questa dipendenza. Fateci caso: associamo dipendenza da stupefacenti e ludopatia alle grandi reti criminali e li consideriamo con una maggiore attenzione, con una preoccupazione più palpabile.

Chi produce vino, liquori, birra non è un criminale come chi produce e traffica droga. Fuori controllo. Tremendo e diffuso quanto sottovalutato. La pubblicazione dei dati della ricerca risale a qualche settimana fa. Ha avuto il suo spazio per alcuni giorni negli articoli di giornale e poi i riflettori si sono spenti. Si tratta di come fare economie vicino su alcolismo relazione che, contrariamente a quanto indurrebbe a ritenere il titolo, si caratterizza per essere piuttosto corposa.

Iniziamo da una sorta di sommario. Nel nostro paese si contano 8,6 milioni di consumatori a rischio, 2,5 milioni dei quali anziani e 1,5 milioni adolescenti.

Il questionario esplorava diverse tematiche: consumo di alcolici; frequenza e modalità; consumo eccessivo; motivazioni; diffusione del problema; alcol e guida; normativa e provvedimenti per il contrasto al fenomeno. Si beve a qualunque ora, anche con pochi soldi, sempre più lontano dai pasti, e soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione. Più contenute le percentuali di chi lo associa ad una immagine non positiva: fuga dai problemi 9,3 per centoperdita di controllo 9 per centopericolo 7,3 per cento.

Le differenze tra i due sessi sono sempre più sottili, anche se rimane più alto il numero delle donne astemie 28,1 per cento contro il 10,5. Il 15,8 per cento ha bevuto il primo bicchiere tra gli 11 e i 13 anni e tra i maschi la percentuale sale al 20,5 per cento. Un terzo della popolazione lo ha fatto tra i 14 e i 17 anni 33,5 per cento.

Per due su dieci il debutto è avvenuto tra i 18 e i 20 anni. Il 12,4 per cento ha iniziato a bere dopo i venti anni. Un dato scioccante: ha assunto alcol prima dei 10 anni il 3,8 per cento degli intervistati. Succede in particolare nel Nord-Ovest dove si registra un numero di bevitori precoci superiore alla media che si attesta al 7,6 per cento. Negli ultimi tempi è cambiato profondamente il modo di bere: lo si fa sempre più fuori dai pasti, in dosi massicce e in un tempo circoscritto.

Dati spia di abitudini potenzialmente a rischio che caratterizzano più i giovani rispetto agli adulti. Quattro intervistati su dieci dichiarano di non bere mai eccessivamente. Ed è tra i giovani che la percentuale dei consumatori occasionali cresce ancora rispetto alla media, arrivando al 60 per cento tra i enni e al 59,2 per cento tra i enni. Al Nord-Ovest il triste primato del numero più alto di bevitori eccessivi. Ad apprezzare maggiormente gli effetti di un uso smodato di bevande alcoliche per puro piacere sono gli abitanti del Meridione 31,3 per cento Sud e 31,1 Centro seguiti dal 28 per cento del Nord-Est, dal 26,6 del Nord-Ovest, per finire con il 20 per cento delle Isole.

Come fare economie vicino su alcolismo avere una maggiore sensibilità sono le donne che nel 71,9 per cento dei casi sostengono di non avere mai guidato in stato di ebrezza contro il 47,9 per cento degli uomini. Gli automobilisti più attenti alle regole sono quelli del Centro 67,9 per cento. Ad oltre un quinto del campione 21,4 per cento è capitato di essere stato fermato alla guida e sottoposto al controllo per alcol e droga.

La percentuale è in notevole aumento rispetto al come fare economie vicino su alcolismo si attestava al 9,2 per cento. Dunque controlli più estesi ed assidui.

In sostanza i due terzi degli intervistati non sono in grado di stabilire la quantità di alcol che possono assumere senza compromettere la propria capacità di guida, segnando un passo indietro nella conoscenza rispetto al quando le risposte corrette rappresentavano il 38,7 per cento.

Ad essere più informati sono i giovanissimi, freschi di studio per il conseguimento della patente 42,3 per cento. Una minoranza sottostima il fenomeno 14,3 per cento circoscrivendolo a casi isolati mentre quasi un quinto non è in grado di valutare 19,2 per cento. Secondo il 60 per cento degli italiani il consumo di alcolici deve essere regolato dalla legge.

Il 40 per cento la pensa diversamente. A chi si è pronunciato a favore della regolamentazione del consumo è stato chiesto quale regola dovrebbe essere adottata. Secondo un quinto degli intervistati occorrerebbe una maggiore strategia di sensibilizzazione 19,7 per centoper un altro quinto più informazione a livello scolastico 18,3 per centoper il 15,3 per cento sarebbe necessario puntare maggiormente sulla prevenzione.

Secondo il 14,6 per cento serve una regolamentazione per la vendita degli alcolici. Il 6,2 come fare economie vicino su alcolismo cento ritiene che si debbano creare più centri di assistenza e recupero. Negli anni si è più volte discusso e ragionato come fare economie vicino su alcolismo provvedimenti presi per contrastare il consumo eccessivo, attraverso il divieto di vendita di alcolici da asporto dopo le Misure di contrasto.

Secondo sondaggio: il consumo di alcolici tra i ragazzi. Si inizia a consumare alcolici sempre più presto. Più della metà come fare economie vicino su alcolismo ragazzi che ha confessato di fare uso di alcol ha bevuto il primo bicchiere tra gli 11 e i 14 anni 52,8 per centoil 26,9 per cento dai quindici anni in su, quasi due su dieci addirittura prima degli 11 anni 18,4 per cento. Cosa si beve e quando: ovunque, a qualunque ora, fuori da casa.

La birra è in cima alla classifica del consumo tra i giovanissimi. Seguono cocktail e aperitivi, in terza posizione il vino, infine shottini e superalcolici. Medesima tendenza nelle Isole, ad eccezione del vino. Per i più giovani il consumo è quasi sempre disgiunto dai pasti come fare economie vicino su alcolismo dalla tavola. Si tratta di un consumo non abituale, sempre più legato a momenti di divertimento. Prevale dunque nettamente il consumo extra-casalingo, indipendentemente dal pasto.

Un comportamento più accentuato tra le ragazze che tra i ragazzi. Ai giovani studenti è stato chiesto se ritengono che ubriacarsi nella fine settimana sia un comportamento pericoloso per la salute. In Italia vendita e somministrazione ai minori di 18 anni sono vietate.

Ma le risposte al riguardo sono sconvolgenti. Se il 45,6 per cento non ha mai acquistato bevande alcoliche, il restante 54,4 per cento lo ha fatto.

Alcol e guida: il 30 per cento dei giovanissimi ha viaggiato con chi ha bevuto. In questo caso la risposta negativa si restringe al 62,3 per cento. Sono proprio i giovanissimi studenti tra gli 11 e i 14 anni ad ammettere con maggiore frequenza 30 per cento di aver viaggiato su di un mezzo guidato da qualcuno che aveva bevuto. In molti denotano di non essere pienamente consapevoli dei rischi che il consumo comporta per la guida.

Per tre su dieci la sicurezza è garantita solo se non si bevono alcolici mentre quattro su dieci ritengono che un solo bicchiere non comporti rischi. Per il 13,9 per cento non è rischioso guidare con bicchieri, per il 2,5 per cento persino dopo bicchieri.

Tre giovani su dieci non hanno saputo indicare una risposta. Dati alla mano, quasi i tre quarti degli intervistati hanno risposto in modo non corretto. Terzo sondaggio: gli effetti sulla salute. La parola ai medici. Considerati validi e analizzati questionari. Come è intuibile, a visitare pazienti non in grado di gestire un uso responsabile di sostanze alcoliche sono, come fare economie vicino su alcolismo quantità leggermente superiore, i medici delle strutture pubbliche rispetto a quelli delle private.

Problemi riscontrati con maggiore frequenza: patologie legate al consumo eccessivo come fare economie vicino su alcolismo per centoproblemi psicologici legati alla dipendenza da alcol 22,3 per centoincidenti dovuti alla guida in stato di ebrezza 13,4problemi legati al bere compulsivo quali coma etilico e intossicazione da alcol 9,9incidenti sul lavoro dovuti allo stato di ebrezza 0,6.

Se si prova a tracciare un profilo delle come fare economie vicino su alcolismo del consumo di alcol emerge una trasversalità drammatica rispetto ad età e condizioni sociali. Secondo i medici intervistati si tratta per il 59,8 per cento dei casi di persone adulte, per il 17,6 per cento di giovani tra i 18 e i 30 anni, per il 2 per cento di adolescenti e per un altro 2 per cento di anziani.

Solo per il 5,3 per cento si tratta di senza fissa dimora o sbandati. Le persone in stato di temporanea depressione si rivolgono principalmente alle Asl 35,4 per centoai Sert 33,3 per cento mentre uno su quattro preferisce le cure degli ospedali e delle cliniche specializzate. I soggetti socialmente inseriti invece si orientano principalmente verso le Asl 27,6 per cento e le cliniche specializzate 25 per cento a cui seguono gli ospedali 22 per cento.

Infine le persone indicate come non appartenenti ad alcuna categoria si rivolgono nel 66,7 per cento dei casi al Sert, nella metà dei casi alle cliniche specializzate, nel 41,5 come fare economie vicino su alcolismo cento dei casi agli ospedali e per un terzo ai Sert. Lo sostiene il 67,3 per cento degli intervistati. Le nuove tendenze rilevate dai medici tracciano un panorama inedito del consumo: si inizia a bere più precocemente 93,7 per centole donne bevono più che in passato 93,3 per centosi beve di più lontano dai pasti 90,5 per centosi bevono più superalcolici 78,5 per cento si associa più spesso il consumo di alcol a quello della droga 73,2 per centosono più frequenti gli episodi di ubriacatura 71,4 per cento.

Il fenomeno della dipendenza ha molteplici origini, sulle quali i medici hanno opinioni diverse. Ma ce ne è una che li accomuna quasi tutti: la scarsissima correlazione tra emarginazione sociale e alcolismo. Infatti, solo il 5,3 come fare economie vicino su alcolismo cento dei medici ritiene che la mancata inclusione sociale sia all'origine della dipendenza. Un approccio a cui contribuirebbero i media con i loro messaggi. Solo secondo il 5,1 per cento degli interpellati non ci sarebbe correlazione.

Cosa si fa per arginare il problema? Coloro che danno un giudizio negativo sono concentrati in Come fare economie vicino su alcolismo e Sardegna. Per la maggioranza degli intervistati non sono sufficienti nemmeno le campagne di sensibilizzazione e informazione promosse dallo Stato, strumento apprezzato dai medici e che dovrebbe essere più diffuso.

Il 51,3 per cento dei medici ritiene che debba essere la scuola ad educare. Annullo Filatelico Biblioteca Rassegna Come fare economie vicino su alcolismo.

Come cambiano le abitudini. La regolamentazione del consumo. Le strategie di contrasto Secondo il 60 per cento degli italiani il consumo di alcolici deve essere regolato dalla legge. Cosa si beve e quando: ovunque, a qualunque ora, fuori da casa La birra è in cima alla classifica del consumo tra i giovanissimi. Perché si beve? La parola ai medici Considerati validi e analizzati questionari.

Le nuove tendenze Le nuove tendenze rilevate dai medici tracciano un panorama inedito del consumo: si inizia a bere più precocemente 93,7 per centole donne bevono più che in passato 93,3 per centosi beve di più lontano dai pasti 90,5 per centosi bevono più superalcolici 78,5 per cento si come fare economie vicino su alcolismo più spesso il consumo di alcol a quello della droga 73,2 per centosono più frequenti gli episodi di ubriacatura 71,4 per cento.

Giornata conclusiva progetto "Viaggio per la Memoria".