Alcolismo a reduci di guerra

6 segnali di dipendenza dall’alcol

Cura di alcolismo da omeopatia

Più che Millenials o Net Geners, gli studenti delle classi prime superiori di Pavia sembrano reduci dagli anni Cinquanta, l'Italia del dopo guerra, il benessere che portava sulla strada dei viziacci per giocare a fare gli adulti. Allora difficilmente succedeva prima dei 20 anni: per avere i soldi in tasca bisognava lavorare.

Inoltre le droghe eccitanti non erano di moda e i videopoker nemmeno esistevano. Significa che sono quasi quelli che accendono almeno una sigaretta al giorno. Solo 15 anni fa era impensabile. Me lo ricordo io. Il dato non trascurabile è che un pacchetto di sigarette da venti costa in media più di 4 euro.

Il dato emerge dalle risposte sui questionari preparati dalla Casa del Giovane con Unipv per lo studio sugli studenti di prima superiore a Pavia città. Non hanno partecipato solo quelli del Liceo Classico Foscolo perché? Sono quasi tutti nati nel Significa che la metà di loro ha ancora 14 anni. Se pensate che qui vogliamo evocare bei tempi andati non meglio identificatibili, siete fuori strada. Vogliamo solo spiegare come la situazione sia lo specchio di un preoccupante regresso culturale pur in presenza di maggiori opportunità complessive.

Un dato certo sottostimato per via della ritrosia a confessare l'uso di stupefacenti anche in modo anonimo. Sigarette, alcol e droga, ma anche gioco nel lavoro presentato da Simone Feder - psicologo della Casa del giovane - e svolto con l'equipe del Dipartimento di psicologia di Unipv coordinata da Maria Assunta Zanetti. Sono sette i alcolismo a reduci di guerra ogni cento esaminati che si attaccano alle macchinette mangiasoldi tutti i giorni, quindici quelli che lo fanno una volta ogni tanto.

Quella del gioco è una alcolismo a reduci di guerra che investe Pavia e la provincia facendone la capitale italiana di puntate pro-capite. Il problema qui è l'offerta. Nel capoluogo fintanto che la giunta Cattaneo, che ha ricevuto il voto di tante famiglie preoccupate, non si doterà di un regolamento che calmieri il proliferare delle sale giochi, è quasi inutile parlarne. Ed è da ipocriti stupirsi per i numeri. Ogni mattina tra il capolinea dei pullman di viale Trieste e la stazione ferroviaria arrivano frotte di studenti che sul tragitto verso alcolismo a reduci di guerra Copernico e Itis Cardano trovano sale giochi attrezzate e bar dotati di macchinette.

Siamo alle prese con giovanissimi che alcolismo a reduci di guerra, fumano, bevono e non disdegnano le droghe. In centro a Pavia - è successo tra novembre e febbraio - sono stati arrestati due spacciatori della movida, colti con le mani nel sacco mentre vendevano coca e la metamfetamina, cristalli di sintesi chimica che si sciolgono anche nei cocktails.

I loro clienti erano giovanissimi, alcuni minorenni, figli di professionisti e commercianti della città. Dunque con i soldi in tasca.

L'impressione e che le due operazioni abbiano solo scalfito la punta dell'iceberg. Mi aspettavo dati diversi dallo studio di questi ragazzi che, secondo la definizione dei sociologi americani, rientra nella categoria dei Millenials o se alcolismo a reduci di guerra dei Grown Up Digitals. Deprimente non è la presunta dipendenza dalla rete, ma il suo utilizzo.

Perché i Millenials, nati tra il e ilsono teoricamente la generazione che attraverso il web ha modificato assetti dei media che parevano secolarizzati, hanno cominciato ad affrancarsi dalla televisione a Pavia invece uno studente di prima superiore ogni 5 la guarda per più didue ore al giorno e hanno avuto accesso a musica e cinema come mai in precedenza.

Tutte opportunità che ai Baby Boomers e agli X Geners sono mancate. Ho come l'impressione che lo studio di Pavia rifletta una realtà depressa al pari di tanta aridità riscontrabile soprattutto nella provincia del Nord d'Italia. Per me, soprattutto parlando di enni, sono troppi fessi che regalano soldi all'erario e ai gestori delle macchinette, i che comprano alcolismo a reduci di guerra sigarette compromettendo la salute, denti gialli e alito pesante compresi, i che si riconglioniscono con le canne o che pensano di scimmiottare gli adulti cocainomani con gli eccitanti e i circa che fanno uso di alcol, forse progettando una carriera da ubriaconi falliti.

So che non è alcolismo a reduci di guerra colpa loro. Come dite? Non si usa più?